opere non considerate strutturali- genio civile

Ad oggi, poche Regioni hanno legiferato in merito alle opere non considerate strutturali e che, quindi, non necessitano di pratica al Genio civile, e non sono soggette alla normativa sismica. In particolare, la Toscana ha emanato dei decreti, nei quali fornisce un elenco. Alcune di queste opere vengono considerate dai tecnici non strutturali, anche in altre Regioni, ma il nostro consiglio resta quello di contattare il Genio civile di zona e chiedere informazioni.

Elenco delle opere non considerare strutturali.

Partiamo con il decreto del Presidente della Giunta regionale toscana del 9 luglio 2009, n. 36/R, ed in particolare l'art.12.

Opere di trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità e non considerate strutturali.

Non è richiesto il rilascio dell’autorizzazione (pratica Genio civile) di cui all’articolo 105 della l.r.1/2005 ovvero il preavviso di cui all’articolo 105 ter della l.r. 1/2005 (Articolo 105 - Denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche: 1. Chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni nelle zone sismiche di cui all'articolo 96, comma 1, è tenuto a darne preavviso scritto alla struttura regionale competente):

a) per gli interventi di manutenzione ordinaria, purché essi in alcun modo non compromettano la sicurezza statica della costruzione, ovvero non riguardino le strutture portanti e sempre che non alterino l’entità e la distribuzione dei carichi;

b) per gli interventi di manutenzione straordinaria, purché essi in alcun modo non compromettano la sicurezza statica della costruzione, ovvero non riguardino le strutture portanti e sempre che non alterino l’entità e la distribuzione dei carichi.

Oltre alle tipologie di intervento di cui al comma 1, non è richiesto il rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 105 della l.r.1/2005 ovvero il preavviso di cui all’articolo 105 ter, qualora gli interventi da realizzare abbiano ad oggetto:

a) la sostituzione di alcuni elementi dell’orditura secondaria dei solai in legno e dei tetti in legno o rifacimento parziale;

b) gli interventi che riguardino strutture di modesta importanza e di limitata altezza, non stabilmente fissate al suolo.

c) le piccole aperture nei solai, che non interessino le strutture principali;

d) gattaiolati di areazione a terra o ampliamenti di fondazione mediante cordolature affiancate;

e) i consolidamenti del terreno di fondazione mediante iniezioni di resine sintetiche o altre tecniche similari, purché non alterino il comportamento globale dell’edificio; 

f) la creazione di aperture, anche per passaggio di impianti, di dimensioni inferiori a mezzo metro quadrato, purché debitamente architravate;

g) la semplice sostituzione di architravature con altre in acciaio o cemento armato senza ampliamento della dimensione del vano;

h) i piccoli soppalchi a struttura lignea o comunque leggera, con peso proprio inferiore a cento chilogrammi per metro quadrato, a destinazione non abitabile, ancorché praticabile, e superficie inferiore a dieci metri quadrati;

I) le riparazioni localizzate di danni non causate da dissesti attivi, eseguite con rimpelli, risarciture con cuciscuci;

j) le tettoie esterne in aggetto in legno o metallo, in genere sopra finestre o portoncini di ingresso, con sbalzi delle strutture portanti principali inferiori a ottanta centimetri e superficie inferiore a cinque metri quadrati;

k) la costruzione ovvero la sostituzione di abbaini in copertura di superficie in pianta inferiore a due metri quadrati, purché non interessino l’orditura principale;

l) l’inserimento di travi rompitratta all’intradosso di solai o coperture;

m) le scale di collegamento interne, in legno o metallo, generalmente prefabbricate, per un solo piano e di larghezza inferiore a novanta centimetri, purché la necessaria demolizione di porzione del solaio non comprometta la staticità della struttura né il suo comportamento sismico;

n) le piccole costruzioni da orto, giardino o terrazzo destinate ad uso di ripostigli, rimesse attrezzi, ricovero animali da cortile, siano esse prefabbricate o no, ad un piano e con copertura leggera;

o) le opere di sostegno dei terreni di tipo semplice, a gravità o in calcestruzzo armato a mensola, inferiori ad un metro e mezzo di altezza;

p) le piscine interrate scoperte con altezza inferiore a due metri, salvo il caso di condizioni geologico-tecniche sfavorevoli di pericolosità elevata e molto elevata, così definite dagli strumenti di pianificazione del Comune;

q) i locali tecnologici ed i serbatoi di volume inferiore a trenta metri cubi. Qualora nel locale sia presente una parte interrata, il volume di tale parte è computato al cinquanta per cento.

Non necessitano di deposito le rampe per disabili prefabbricate e i montascale (Approfondimento RAMPE  Approfondimento su ASCENSORI E MONTASCALE)

A seconda del tipo di intervento ricadiamo in SCIA, CILA o Permesso di costruire..leggi gli approfondimenti

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Madera Ing. Vincenzo
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Ingegnere Civile

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