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Migliori Caldaie a condensazione 2018: guida completa su come sceglierle e sui prezzi di mercato. Sulle detrazioni, le tipologie, i terminali (termosifoni, impianto a pavimento, fancoil), costi, consumi e potenze di una caldaia. Recensioni e opinioni dai forum e dal web.

Per tutto il 2018 è stata prorogato il Bonus fiscale (detrazioni IRPEF, risparmio energetico) per l’installazione di caldaie a condensazione  con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (la detrazione non spetta, se si installano caldaie con efficienza inferiore alla classe A) al 50% e non più del 65% Resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII (es. termovalvole).

Prima di segnalarvi le migliori marche e modelli di caldaia a condensazione con i relativi prezzi, vediamo quali aspetti considerare nella scelta del tipo di caldaia e impianto.

Quali sono le principali tipologie di caldaia?

Per non sbagliare, bisogna avere ben chiaro cosa vogliamo e che caratteristiche deve avere la nostra caldaia. Le caldaie possono essere categorizzate in base a:

  • Combustibile utilizzato per creare calore: il metano, il gpl, il gasolio, la legna o il pellet (biomassa). Il metano è sicuramente il più utilizzato, per via della spesa iniziale contenuta, costi per riscaldamento medio\bassi, della necessità di poco spazio e del tipo di combustione poco inquinante. Completamente automatizzabile e comandabile a distanza, è sottoposto a limitate operazioni di manutenzione. Il GPL (costoso), la biomassa o il gasolio (inquinante e costoso) vengono utilizzati quando le condotte del metano non raggiungono l'abitazione. Ad esempio:piccoli centri urbani e in campagna.

  • Potenza termica, che riescono a restituire: le caldaie di casa hanno potenze tra i 26 kw e i 35 kw per gli appartamenti più grandi;

  • Tecnologia di scambio. Lo sfruttamento del calore liberato dalla combustione, prodotta in una caldaia, avviene mediante il suo trasferimento dai fumi di combustione al fluido termovettore. La temperatura dei fumi all’uscita della caldaia è, quindi, indicativa della “bontà” del processo, ovvero del rendimento dell’impianto (più i fumi escono freddi dalla canna fumaria, maggiore è il rendimento, in quanto risulta maggiore il calore trasferito al fluido che circola nei termosifoni). Le caldaie a condensazione hanno rendimenti (efficienze) molto alti, dell'ordine del 90%, in quanto i gas di scarico, che nelle caldaie standard passano direttamente alla canna fumaria, vengono riutilizzati per pre-riscaldare l'acqua di ritorno.

  • Tipo di tiraggio:

1.camera stagna con tiraggio forzato: preleva ed espelle l'aria dall’esterno (caldaie moderne). I tubi potrebbero essere coassiali, cioè uno dentro l'altro. Importante: Il tubo della canna fumaria, per le caldaie a condensazione, deve essere di materiale plastico (altrimenti la condensa lo ossida) e, se possibile, rigido e non flessibile.

2.camera aperta con canna fumaria a tiraggio naturale: preleva l’aria dall’ambiente interno (ormai in disuso, per via del maggior pericolo). 

Quali teminali scegliere in base alle esigenze? Termosifoni, riscaldamento a pavimento o ventilconvettori?

Gli impianti ad alta temperatura sono quelli tradizionali: radiatori (migliori marche e prezzi), termosifoni, termoarredi e ventilconvettori. Con questi impianti sono necessarie caldaie ad alta temperatura, in cui l'acqua della rete di distribuzione si trova ad una temperatura tra i 70 e gli 80 C°.

I termosifoni possono essere:

  • in ghisa: il vantaggio/svantaggio sta nell' alta inerzia termica (occorre tanto tempo per scaldarsi e tanto tempo per raffreddarsi). Ciò significa che, spegnendo l’impianto di riscaldamento, un termosifone in ghisa sarà in grado di propagare ancora calore nel locale, ma, di contro, il termosifone in ghisa richiederà parecchio tempo per scaldarsi. Inoltre, per via della fragilità del materiale, hanno maggiori dimensioni ed esistono importanti limiti nelle forme. Sempre meno utilizzati;

  • in acciaio: leggeri e poco ingombranti, ampia gamma di design. Si scaldano in maniera decisamente più veloce di quelli in ghisa, ma allo tempo si raffreddano in tempi molto inferiori.  Sconsigliati in generale per il riscaldamento di grossi ambienti (sale e soggiorni), in quanto hanno prestazioni energetiche inferiori all'alluminio. Il termosifone in acciaio ha un costo molto elevato;

  • in alluminio: si collocano a metà strada fra i termosifoni in ghisa e in acciaio, sia per costi che per design. Sono i più economici e anche più facili da installare di quelli in acciaio.

Gli impianti a bassa temperatura sono quelli con il riscaldamento a pavimento o con pannelli radianti;  in questi casi la caldaia funziona a bassa temperatura, con l'acqua dell'impianto che non supera i 45 C°. Il costo di installazione e la fornitura di questi impianti è maggiore rispetto agli altri ad alta temperatura, ma, viste le basse temperature di esercizio, risultano essere un ottimo investimento a lungo termine.

Le caldaie a condensazione, fino a qualche anno fa, erano considerate compatibili solo con gli impianti a bassa temperatura, ma attualmente esistono caldaie a condensazione specifiche per le alte temperature, che raggiungono una grande efficienza energetica.

Quanto costa installare una caldaia a condensazione?

Le caldaie a gas metano o gpl hanno un prezzo che oscilla fra 500 e 2000 euro, in base al modello e al marchio; stesso vale per le caldaie a pellet, mentre quelle a condensazione costano di più e possono arrivare anche a 4000 euro, con la differenza che possono abbattere la spesa della bolletta gas anche fino al 30%. Al costo del prodotto vanno aggiunte le spese per la manodopera, che possono andare da 250 a 500 euro. E' possibile avere dei preventivi online del tutto gratuiti e senza acun impegno, comprensivi di manodopera e fornitura, per aver ben chiaro il quadro della situazione.

Quanto consumano mediamente le caldaie?

Il costo del gas, prodotto da una caldaia domestica a metano, si aggira attorno agli 0,70-0,90 euro/mc in base al fornitore e alla quantità di consumo. Una recente indagine Istat ha rivelato che, per un’abitazione dotata di caldaia a metano, si spendono in media 1.000 euro l’anno. Per le caldaie a gasolio, il prezzo del riscaldamento si aggira attorno ad 1,50 euro/ litro (spesa media annua famigliare 1.400 euro), mentre il costo del pellet si aggira sui 4,5-5,0 euro per un sacco da 15 kg, pari a 0,30-0,33 euro/kg (spesa annua famigliare 450 euro circa).

Classi energetiche delle caldaie: rendimenti e stelle?

Il rendimento di una caldaia non è altro che il rapporto tra l'energia prodotta dalla caldaia e l'energia consumata dalla stessa per produrla. Per molte caldaie a condensazione, potrebbe sembrare assurdo, ma il rendimento è superiore al 100%. Sembrebbe, quindi, che la caldaia produca ulteriore energia. Naturalmente ciò non è possibile, ma è conseguenza di grandezze e definizioni prese in considerazione.

Tutte le caldaie dal 1996 devono essere classificate in base alla loro efficienza energetica. Sono state indicate 4 classi di efficienza energetica: 1 stella, 2 stelle, 3 stelle, 4 stelle. La classe energetica delle caldaie viene determinata sulla base alla potenza nominale (la cui sigla è PN), ad una temperatura di 70°, in base alle formule:

Classe energetica 1 stella (marcatura ★): %>= 84 + 2 log Pn

Classe energetica 2 stelle (marcatura ★★): %>= 87 + 2 log Pn

Classe energetica stelle (marcatura ★★★): %>= 90 + 2 log Pn

Classe energetica 4 stelle (marcatura ★★★★): %>= 93 + 2 log Pn

Maggiore è il numero di stelle, maggiore sarà il rendimento e maggiore è il risparmio energetico garantito dalla caldaia. Attualmente le caldaie a 1 o 2 stelle non vengono prodotte.

Inoltre, dal 26 settembre 2015, i sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria devono essere dotati di etichetta energetica, nel rispetto di quanto previsto dai regolamenti emanati dell’Unione Europea, indicati con il termine ErP (Energy related Products).

Le caldaie a condensazione si inseriscono nella classe A (A+ con l'aggiunta di kit aggiuntivi modulanti).

Ps: se leggete caldaia a condensazione A++, vi stanno truffando, non si raggiungono quei rendimenti con queste caldaie. 3

Quale potenza deve avere la caldaia?

La potenza della caldaia deve essere scelta in base alle dimensioni dell’appartamento. Per un calcolo preciso dovrebbero essere utilizzati i metri cubi dell’abitazione, al fine di determinare esattamente la potenza necessaria. Le potenze disponibili sono già determinate in base ai modelli di caldaia, pertanto, è molto difficile che la potenza calcolata corrisponda esattamente a quella di una caldaia in vendita. Naturalmente sceglieremo la potenza che si avvicini di più al nostro risultato.

Spesso, non tutti i locali di un’abitazione sono riscaldati (veranda, sottotetto, garage, ripostiglio, lavanderia, vano scala, ecc.), per cui non si deve considerare la superficie reale, ma solo quella dei locali riscaldati; tale superficie è definita come Superficie effettiva (Se). 

ll fabbisogno di calore specifico è un valore approssimativo, che è fissato a 0,05.  

Ne deriva che, moltiplicando il fabbisogno per i mc di abitazione, otteniamo il fabbisogno complessivo e, quindi, la potenza richiesta alla caldaia.

Potenza richiesta= (0,05  x mc del volume riscaldato)

In ultima battuta, un fattore da tenere molto in considerazione è la potenza modulante, cioè il range di potenza dal minimo al massimo, che la caldaia può dare. Più la forbice di questi valore è ampia, più la caldaia è di ottima qualità. Per esempio: Potenza Kw 6-18 è migliore di Potenza Kw 10-14. Questo dato è molto importante, perché consente di adeguare maggiormente la caldaia al tipo di impianto e, con termoregolazione, alla temperatura esterna, consentendo rendimenti maggiori.

Quali sono le marche delle caldaie migliori e più affidabili?

Tra le migliori marche, scelta dagli installatori in un sondaggio, annotiamo la Vaillant, Ariston, Beretta, Ferroli, Baxi e Immergas, Riello, Viessman. Nel mercato abbiamo tante possibilità e sicuramente grazie alle indicazioni date in precedenza sceglierete la caldaia migliore per voi.

Vediamo alcune dei migliori modelli in commercio con le caratteristiche e i costi:

 POTENZA 

CALDAIA 

RENDIMENTO (a 70°)

CLASSE ENERGETICA

 PREZZO 

 RECENSIONI  DAL WEB

35 kw

VAILLANT ecotec plus

108%

 ★★★★

 1720 €

5/5

ARISTON genus one net

98%

 ★★★★

1390 €

4/5

RIELLO family ar 35 kis

98%

 ★★★★

1690 €

 3,5 /5

VIESSMANN Vitodens 222-W

109 %

★★★★

2100 €

5 / 5

24 kw

FERROLI bluehelix tech 25c

98 %

 ★★★★ 

 805 €

5/5

BAXI luna3 Avant 240 Fi

97 %

 ★★★★ 

709 €

4/5

IMMERGAS Victrix 24 TT ErP

98 %

 ★★★★ 

 1050 €

4/5

 

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Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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