Termosifoni / radiatori: guida alla scelta delle migliori marche e modelli del 2018. Quali sono i costi e i prezzi del mercato? Come sceglierli e dimensionarli? Come ottenere le detrazioni per risparmio energetico (Ecobonus)? Quali sono le recensioni e le opinioni del web e dei forum?

RADIATORI termosifoni scelta migliori marche costi prezzi

Prima di tutto, occorre fare chiarezza sulle definizioni (differenze): termosifone è il fenomeno fisico, per cui in un circuito idraulico si instaura una circolazione dovuta alla differenza di temperature. Nell'uso comune, il termine termosifone si è esteso ad indicare i singoli radiatori o caloriferi, che sono i terminali di diffusione del calore.

In questa guida vi guideremo in una scelta consapevole sull'acquisto dei radiatori. Entreremo nel dettaglio per quanto riguarda: le caratteristiche, la resa e il dimensionamento, la scelta, i prezzi e specialmente le recensioni e le opinioni lasciate sul web dei clienti. Buona lettura.

radiatori, termosifoni, termoarredi vengono utilizzati negli impianti ad alta temperatura. L'acqua della rete di distribuzione si trova ad una temperatura tra i 55 e i 70 C°.

Radiatori: resa o potenza, materiali e caratteristiche

L'efficienza dell'impianto di riscaldamento passa dalla buona progettazione dei terminali, in questo caso radiatori. Radiatori sotto-dimensionati non riscaldano gli ambienti, mentre radiatori sovra-dimensionati portano a sprechi e quindi costi maggiori in bolletta. 

Per realizzare un predimensionamento (il progetto è un'altra cosa, occorre essere dei progettisti) dei radiatori occorre conoscere il volume del nostro appartamento e la potenza o resa di ogni elemento del radiatore.

La resa o potenza di un radiatore è l'energia (calore) trasferita da quest'ultimo all'ambiente nell'unità di tempo e dipende dal materiale, dal volume e dalla forma.

Vediamo come influiscono queste caratteristiche sulla resa, e quindi sull'efficienza.

I termosifoni possono essere categorizzati per materiale:

  • in ghisa: il vantaggio/svantaggio sta nell'alta inerzia termica (occorre tanto tempo per scaldarsi e tanto tempo per raffreddarsi). Ciò significa che, spegnendo l’impianto di riscaldamento, un termosifone in ghisa sarà in grado di propagare ancora calore nel locale, ma, di contro, il termosifone in ghisa richiederà parecchio tempo per scaldarsi. Inoltre, per via della fragilità del materiale, hanno maggiori dimensioni ed esistono importanti limiti nelle forme. Sempre meno utilizzati.

  • in acciaio: leggeri e poco ingombranti, ampia gamma di design. Si scaldano in maniera decisamente più veloce di quelli in ghisa, ma allo tempo si raffreddano in tempi molto inferiori.  Sconsigliati in generale per il riscaldamento di grossi ambienti (sale e soggiorni), in quanto hanno prestazioni energetiche inferiori all'alluminio. Il termosifone in acciaio ha un costo molto elevato.

  • in alluminio: si collocano a metà strada fra i termosifoni in ghisa e in acciaio, sia per costi che per design. Sono i più economici e anche  più facili da installare di quelli in acciaio;

Progetto e dimensionamento dei radiatori

Per procedere al predimensionamento bisogna dare delle definizioni:

salto termico DT: differenza di temperatura tra il radiatore e l'ambiente. Sulla base del salto termico viene fornito il calore reso dal radiatore all'ambiente in quelle determinate condizioni.

Consideriamo che la temperatura ambiente di comfort per legge è di 20°C.

Se volessimo progettare un impianto con temperatura Tm del fluido nel radiatore di 70°C (tipico degli impianti di riscaldamento a radiatori) allora avremo un DT=50° (in genere la resa degli elementi, da parte dei produttori, è fornita in queste condizioni). Una Tm di 70°C è la media tra andata e ritorno nel tuo impianto, in mandata 75°C e in ritorno 65°C.

Adesso determiniamo quanti W disperde il nostro ambiente così da poterli reintegrare attraverso il radiatore.

Piantina alla mano, calcoliamo i metri quadri di superficie della nostra stanza e moltiplichiamoli per l'altezza del vano. Otterremo il volume (metri cubi) da riscaldare della stanza.

Attraverso la tabella sottostante, individuate la vostra provincia e appuntatevi la dispersione al metro cubo di calore.

Zona

Dispersione

Città di riferimento

A

27 Wxmc

Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle

B

29 Wxmc

Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani

C

30 Wxmc

Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto

D

32 Wxmc

Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forli', Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verona, Vibo Valentia, Viterbo

E

38 Wxmc

Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Cesena, Frosinone, Gorizia, L'Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza

F

42 Wxmc

Belluno, Cuneo

Moltiplicando questo valore per i metri cubi della vostra stanza otterre i watt dispersi nella stanza.

Adesso sappiamo quanti watt perdiamo attraverso le mura. Cerchiamo di capire quanti watt riusciamo a reintrodurre attraverso un elemento di radiatore.

resa di un radiatore

Dall'immagine, relativa ad un catalogo, possiamo osservare che l'elemento del radiatore tipo alba 500, con un DT=50°, ha una resa di 137 W.

Semplicemente dividento i watt totali dispersi per i watt che reintroduciamo con un elemento del radiatore avremo il numero di elementi di cui sarà composto il nostro radiatore.

Complicato?!?! procediamo con un esempio

Problema:

Soggiorno di 20 mq e altezza 3 m a Firenze. Vorrei installare un radiatore Alba. Quanto sarà grande questo radiatore?

Soluzione:

Dispersioni al metro cubo mc a Firenze (da tabella): 32 Wxmc

Volume del soggiorno: 20 mq x 3 m= 60 mc

Dispersione totali del soggiorno:  32 W/mc x 60 mc = 1920 W

Resa elemento alto 58 cm con DT=50° = 137 W

Numero di elementi necessari: 1920 W / 137 W = 14 elementi

lunghezza elemento (da scheda fornitore) = 0,08 m

lunghezza totale radiatore: 14 x 0.08 m= 1,12 m

Attenzione: questo è un predimensionamento di massima.  Le variabili in gioco sono molte: Comune (anche nella stessa provincia possiamo avere temperature diverse), tipologia di muratura del vano, orientamento dell'appartamento, presenza di finestre etc.). Solo un termotecnico potrà calcolarvi con sicurezza le dispersioni della vostra casa. 

Quali sono le detrazioni fiscali (Bonus risparmio energetico) per termosifoni? 

E' possibile optare per due tipi di detrazioni, non cumulabili, entrambe al 50%:

1. la detrazione fiscale per leristrutturazioni del 50%è concessa in caso di installazione di radiatori all'interno di un intervento di manutenzione straordinaria;

2. l’agevolazione fiscale per lavori di risparmio energeticoè concessa nel caso che  il radiatore installato abbia determinate caratteristiche di risparmio energetico. Occorre realizzare la pratica Enea, con asseverazione di un professionista.

Per entrambe le agevolazioni è necessario effettuare i pagamenti tramite specifico bonifico bancario parlante, cioè con determinate diciture. Molte banche hanno predisposto dei bonifici pre-compilati. Sicuramente attraverso la home-banking troverete questo servizio. Altrimenti vi segnialiamo le corrette diciture delle causali:

Causale bonus 50 % ristrutturazione edilizia per radiatori

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Causale ecobonus 50% risparmio energetico per radiatori

“Bonifico relativo a lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Inoltre, per l'installazione, sarete soggetti a un'IVA del 10% e non del 22%. Mentre, sulla fornitura dei radiatori,  il 10% si applica soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione, considerato al netto del valore dei beni stessi. Esempio: Costo totale dell’intervento 10.000 euro di cui 4.000 euro è il costo per la prestazione lavorativa, 6.000 euro per l'acquisto dei radiatori. L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei radiatori: 10.000 - 6.000 = 4.000. Sul valore residuo del costo dei radiatori (pari a 2.000 euro), l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

Quali sono i costi dei radiatori? Quali sono le migliore marche e modelli dei termosifoni, con recensioni e opinioni?

Quello che conviene indicare è il prezzo per elemento. Il costo di un elemento di radiatore (esempio: altezza 70 cm) si aggira sui 12 euro per l'alluminio, 20 € per l'acciaio e 30 € per la ghisa. Per gli elementi più alti (1,5 - 2 m), il prezzo raddoppia. I radiatori di design hanno prezzi molto variabili, in base al brand e al modello.

Tra le marche più segnalate e discusse c'è la Zehnder, ritenuta di ottima qualità. Lo stesso dicasi di Irsap, Faral, Fondital e di Tubes. De longhi se ci cerca qualcosa di più economico.

Recensioni dai forum

Elektroplay scrive:  Zehnder è una buonissima marca. Prova comunque a guardare anche irsap. In generale zehnder e irsap sono le due marche migliori. Ciò non significa che arbonia non sia buona.

Restylinghome scrive: Zhender, tubes per me sono le migliori, ampia gamma e ottima qualità. Per non spendere molto, scegli i modelli più tradizionali!

 

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

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