L'amianto, ad oggi, è presente in molte abitazioni ed edifici industriali. Scopriamo come riconoscerloquando è pericoloso e qual'è il costo di rimozione, di bonifica (incapsulamento o confinamento) e il prezzo di smaltimento - aggiornato al 2018.

amianto costi prezzi come riconoscerlo rimozione

Che cos'è l'amianto? Con il termine amianto, o asbesto, si identifica un gruppo di fibre minerali presenti in determinate rocce. Spesso è chiamato eternit, nome che deriva dalla principale industria che trattava questo materiale e che produceva cemento amianto per lastre. La particolarità dell'amianto sta nel possedere una struttura fibrosa particolarmente resistente. Considerato il costo contenuto, rispetto ad altri materiali, l'eternit ha avuto un'acesa rapida ed incontrastata. Si pensi che nel 1969 se ne producevano 25.000.000 di tonnellate.

La sua diffusione era giustificata dalle caratteristiche di questo materiale: -resistenza ad alte temperature - resistenza agli agenti chimici - isolamento elettrico - resistenza meccanica - basso costo.

L’amianto dopo essere stato riconosciuto come “cancerogeno di classe 1"  è stato bandito (in Italia con la Legge 257/1992). Nonostante questa legge, si stima, che siano tuttora installate ancora circa 1.200.000.000 m2 di coperture. La Germania aveva individuato la pericolosità di queste fibre già negli anni '40.

La pericolosità consiste, nella capacità che i materiali composti da amianto hanno di rilasciare fibre potenzialmente inalabili e anche nella estrema suddivisione cui tali fibre possono giungere. Per dare una idea della estrema finezza delle stesse, basti pensare che in un centimetro lineare si possono affiancare 250 capelli umani, 1.300 fibre di nylon o 335.000 fibre di amianto.

Quali sono i materiali che possono contenere amianto e come riconoscerlo? 

Nell'edilizia in particolare è stato utilizzato per: 1. Coperture in cemento-amianto (cemento con circa  il 69% di amianto)  grondaie, pluviali, tettoie 2. Coibentazioni del sottotetto quali lane e feltri in amianto 3. Cassoni e serbatoi in cemento-amianto 4. Canne fumarie in cemento-amianto 5. Coibentazioni di soffitti e controsoffitti spruzzate o depositate a cazzuola 6. Pannelli interni quali tramezzi elementi di separazione tra ambienti 7. Pavimenti in vinil-amianto (scuole, ospedali e strutture pubbliche) 8. Parti di stufe e apparati elettrici per uso quotidiano come corde, cartoni 9. Locali caldaie come coibente di tubi 10. Paratie antifuoco e porte tagliafuoco 11. Serbatoi e pozzi 12. Tubi e condotte per acqua potabile e fognature.

Quando è pericoloso e cosa fare in presenza di amianto?

La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Difatti, se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto.

Solo se il materiale è danneggiato o viene danneggiato (interventi di manutenzione, vandalismo, ecc.), si verifica un rilascio di fibre che costituisce un rischio potenziale.

La prima cosa da fare nel caso ci accorgessimo della presenza di amianto è la nomina, da parte del proprietario delle aree, di un responsabile per il controllo e la manutenzione. Questa figura dovrà procedere alla valutazione del rischio legato al potenziale rilascio di fibre nell´aria.

In relazione ai risultati della valutazione si dovranno mettere in opera degli interventi che possono essere di controllo (nel caso di materiali in buono stato) o di bonifica (nel caso di materiali in cattivo stato).

Merita specificare che non vi è l’obbligo, ope legis, di effettuare la rimozione dell'amianto. Il proprietario dell’immobile ha però l'obbligo di verificare periodicamente le condizioni di conservazione del manufatto edilizio  e di adottare gli eventuali provvedimenti che si rendessero necessari.

Tecniche di bonifica: rimozione, incapsulamentom confinamento e smatimento dell'amianto

La bonifica dei materiali contenenti amianto, con diverse modalità se friabili o compatti, avviene secondo tre metodologie principali:

  • Rimozione: consiste nell'asportazione e trasporto in discarica dell'elemento ralizzato in amianto. Procedura che elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell'edificio.

È la procedura che comporta i costi più elevati ed i più lunghi tempi di realizzazione. In genere richiede l'applicazione di un nuovo materiale, in sostituzione dell'amianto rimosso. È il procedimento più diffuso perché elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell'edificio. Produce notevoli quantitativi di rifiuti tossici e nocivi che devono essere correttamente smaltiti.

  • Incapsulamento: trattamento dell'amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che (a seconda del tipo di prodotto usato) tendono ad inglobare le fibre di amianto, a ripristinare l'aderenza al supporto, a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. Non richiede la successiva applicazione di un prodotto sostitutivo e non produce rifiuti; la permanenza nell'edificio del materiale di amianto impone un programma di controllo e manutenzione per monitorare la situazione.

Costi e tempi sono più contenuti della rimozione. Di contro, si ha la permanenza nell'edificio del materiale di amianto con  conseguente necessità di mantenere un programma di controllo e manutenzione.

L'avvenuta posa in opera di un rivestimento incapsulante in conformita' alle disposizioni di legge dovrà essere attestata dal responsabile dei lavori dell'impresa di bonifica.

  • Confinamento: installazione di una barriera a tenuta che separi l'amianto dalle aree occupate dell'edificio; il rilascio di fibre continua all'interno del confinamento. Occorre sempre un programma di controllo e manutenzione in quanto l'amianto rimane nell'edificio; inoltre la barriera installata per il confinamento deve essere mantenuta in buone condizioni.

Rispetto all'incapsulamento, presenta il vantaggio di realizzare una barriera resistente agli urti. Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all'interno del confinamento. Occorre sempre un programma di controllo e manutenzione.

Qual'è il costo della rimozione, incapsulamento, confinamento e smaltimento dell'amianto? Prezzi al metro quadro, cubo o kg?

Premettiamo che il costo delle operazioni di rimozione, incapsulamento o confinamento è a carico dei proprietari degli immobili. E' impensabile il fai da te!!!!

Per quanto riguarda l'incapsulamento, il costo dell'intervento è di circa 15 €/mq e l'intervento è garantito per una durata di circa 5 anni.

Per quanto riguarda la rimozione, i prezzi per lo smaltimento vanno da 7,5 € (per quantità minori di 100 mq di superficie) ai 16,00 € (per quantità superiori a 1000 mq di sperficie) per mq, a seconda del quantitativo.

Superificie in mq   €/mq   Totale €
 100   16,00  1.600,00 
 200  14,00  2.800,00
 300 13,00  3.900,00 
 400  12,00   4.800,00 
 500  10,00   5.000,00
 750  9,50   7.125,00 
1.000  9,00  9.000,00
 2.000   8,50   17.000,00
5.000  8,00  40.000,00
 10.000  7,50    75.000,00

 

A questi costi vanno aggiunte le spese spese per:

  • noleggio attrezzature (autogru per movimentazione dei materiali, camera di decontaminazione, ecc. ecc.)
  • misure di sicurezza (ponteggi, parapetti, linee vita, reti protettive, ecc. ecc.)
  • prescrizioni ASL (monitoraggi ambientali M O C , SE M e cc. ecc.)

I prezzi poi sono soggetti a modifiche imposte da:

  • Distanza del cantiere.
  • Difficoltà esecutive.
  • Struttura dello stabile.
  • Distanza dalle discariche autorizzate.

Inoltre va aggiunto il costo della pratica edilizia necessaria (permessi). Nel caso della rimozione du coperture, trattasi di SCIA.

Come si può vedere, le variabili in gioco per definire un prezzo chiavi in mano sono consistenti. Ho preferito non sbilanciarmi con un prezzo complessivo riguardo la rimozione. Per avere un preventivo puntuale è sufficiente richiederlo su internet, in maniera gratuita, in pochi minuti e senza alcun impegno.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

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