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Calcolo delle quote ereditarie nella successione legittima agg. 2018. Approfondimento sulle quote spettanti agli eredi legittimati: figli, marito, moglie, sorelle, fratelli, nipoti, zio e zia, cugini.

Prima di enunciare quali sono le quote spettanti ad ogni erede (figli, marito, moglie, sorelle, fratelli, nipoti, zio e zia, cugini), cercheremo di fare chiarezza su alcuni punti legati alle successioni.

Quali sono i tipi di successione?

Le successioni possono essere:

  1. TESTAMENTARIA: il de cuius dispone del proprio patrimonio, dopo la sua morte, mediante testamento.
  2. LEGITTIMA: mancando le volontà del de cuius (testamento), la legge regola le quote di eredità spettanti alle categorie di successibili. La devoluzione dell’eredità agli aventi diritto è quindi disciplinata dalla legge nei casi in cui manca un testamento o quando questo non riguarda tutto l’asse patrimoniale.
  3. NECESSARIA: se il testamento del de cuius non ha rispettato i diritti ereditari minimi dei parenti più prossimi, detti legittimari, il cui diritto all’eredità è garantito dalla legge. Si parla in questo caso di lesione di legittima cioè di mancato riconoscimento, con le volontà testamentarie o con donazioni fatte in vita, delle quote minime (dette legittime) spettanti per legge ai familiari più prossimi. 
  4. CONCORSO DI 1 E 2: Quando il de cuius non abbia disposto con il testamento di tutti i suoi beni. I restanti beni vengono assegnati con successione legittima.

Chi sono gli eredi legittimari?

Sono i parenti stretti del de cuius sia in linea diretta, persone di cui l’una discende dall’altra (ascendenti e discendenti), che collaterale, cioè persone che, pur avendo uno stipite in comune, non discendono l’una dall’altra per esempio fratelli e sorelle. A tali soggetti è riconosciuto per legge il diritto di succedere anche se vi è una contraria volontà del de cuius con testamento o donazioni fatte in vita. La tutela è prevista in virtù del diritto di famiglia che sancisce il principio di solidarietà e del dovere reciproco che vincola le presone legate da rapporti familiari di discendenza o di matrimonio. Viene pertanto assicurata per legge, ai legittimari, una quota dei beni del de cuius detta quota di riserva o legittima nel senso che è “riservata” cioè assegnata per legge. La rimanente quota è detta disponibile poiché il testatore o il donatario può disporne a suo piacimento.

 Che cos'è l'asse ereditario e come viene diviso tra gli eredi?

Per asse ereditario intendiamo il complesso dei beni patrimoniali, appartenuti al de cuius, che entrano in successione cioè i beni per i quali si verifica il trasferimento dei diritti patrimoniali in favore di eredi o legatari.

Fanno parte dell'asse ereditario:

1. I beni appartenuti (in toto o in quota parte) al de cuius al momento dell’apertura della successione e i relativi frutti maturati fino all’aperta successione;

2. Le donazioni soggette a collazione, cioè le donazioni fatte in vita dal de cuius in favore del coniuge o dei figli legittimi o naturali e loro discendenti;

3. Altre assegnazioni soggette a collazione: ciò che il defunto ha speso, in favore dei suoi discendenti, per matrimonio, avviarli all’esercizio di un’attività, stipulare assicurazioni sulla loro vita o per il pagamento di loro debiti. Sono soggette a collazione, solo per la quota eccedente l’ordinarietà valutata considerando le condizioni economiche del defunto, anche le spese sostenute dal de cuius per il corredo nuziale o per l’istruzione degli eredi;

4. Passività quali debiti contratti dal de cuius e spese, sostenute da eredi o da terzi, per malattia o morte (spese funerarie) del de cuius;

5. Altre donazioni fatte in vita dal de cuius in favore di terzi. Tali donazioni vanno sempre computate nell’asse ereditario anche se non sono soggette a all’istituto della collazione che riguarda solo i parenti più prossimi.

In caso di successione legittima, al de cuius, devono succedere i parenti, cioè i discendenti legittimi e naturali, il coniuge, gli ascendenti e i collaterali oppure lo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite dalla legge. La successione legittima riconosce i gradi di parentela sino al VI° grado oltre il quale subentra lo Stato.

Vediamo in dettaglio le varie quote (nella tabella sono evidenziati i casi previsti dagli artt. 565 e seguenti di cui al Titolo II, del Libro II “Delle Successioni” del vigente Codice Civile):
 

 Parenti chiamati a succedere

Quote del patrimonio spettanti

 Solo il coniuge (moglie o marito)    Tutto il coniuge

 Il coniuge e un figlio (con eventuali nonni, fratelli

sorelle, bisnonni)

Metà a testa tra il coniuge (moglie o marito) e il figlio. Gli altri esclusi
Il coniuge e due figli  (con eventuali nonni, fratelli

sorelle, bisnonni)

1/3 il coniuge (moglie o marito) e 2/3 gli altri figli in parti uguali. Gli altri esclusi

 Il coniuge e più di due figli (con eventuali nonni, fratelli sorelle, bisnonni) 1/3 al coniuge e 2/3 divisi tra i figli in parti uguali. Gli altri esclusi
 Solo il coniuge, fratelli e sorelle ( con eventuali nonni) 2/3 al coniuge, 1/3 ai fratelli e sorelle diviso in parti uguali (*). Gli altri esclusi
Solo il coniuge fratelli, sorelle e genitori   2/3 al coniuge, 1/3 altri (ai genitori almeno ¼) (*)
 Solo un figlio  senza coniuge (con eventuali nonni, fratelli sorelle, bisnonni) Tutto al figlio
Solo 2 o più figli senza coniuge (con eventuali nonni, fratelli sorelle, bisnonni) Tutto diviso in parti uguali tra i figli
Solo un genitore senza figli, coniuge e fratelli Tutto al genitore
Solo 2 genitori senza figli, coniuge e fratelli Metà a testa tra i genitori
Solo genitori, fratelli e sorelle Suddiviso in parti uguali (ai genitori almeno metà) (*)
Solo fratelli e sorelle (senza figli, genitori e coniuge) Tutto diviso in parti uguali tra fratelli e sorelle) (*)
Solo i nonni (senza fratelli, sorelle, coniuge e figli) A metà tra i nonni paterni e materni
Solo bisnonni o altri ascendenti Tutto a chi ha il grado di parentela più vicino
Solo altri parenti (cugino o cugina, zio o zia, nipote) Entro il sesto grado di parentela più vicino che esclude gli altri

 

Se tra i chiamati a succedere per legge ci sono discendenti del defunto, essi escludono ogni altro parente e concorrono con il solo coniuge superstite. Quest’ultimo concorre invece, oltre che con i figli del defunto, anche con gli ascendenti legittimi, fratelli (e sorelle) del defunto, sempre che, come gia’ detto, non ci siano discendenti.

(*)i fratelli e le sorelle unilaterali ( consanguinei se dello stesso padre e di madre diversa e uterini se della stessa madre ma di padre diverso), quando concorrono con i germani, conseguono la meta’ della quota che va ai germani.

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