demolizione tramezzo costruzione costi permessiGuida completa sugli aspetti legati alla demolizione, abbattimento, spostamento o costruzione di un muro interno (tramezzo o divisorio) in muratura, pietra, mattoni, foratelle o cartongesso o di una porta. Gli aspetti variano in caso di muro portante strutturale o semplice tramezzo. Inoltre, ci focalizzeremo sulle pratiche e permessi necessari nel 2018 (manutenzione ordinaria o straordinaria), i costi e daremo dei consigli sui materiali.

 

Come valutare se un muro è portante o è un tramezzo?

Prima di andare a demolire un muro interno, è necessaro valutare se si tratta di una struttura portante o di un semplice divisorio

Un professionista intuisce al volo la natura della muratura, per questo consigliamo di rivolgersi sempre ad Ingegneri, Geometri o Architetti. Seguendo i nostri consigli, potreste individuare la natura in prima lettura, valutando dettagli visivi e uditivi, che permettono di interpretare la struttura:

  1. provate a bussare sulla muratura; se percepite una camera d'aria (suono cupo) vi troverete di fronte a dei foratini o a del cartongesso. Si tratta dimuri non portanti;

  2. se riuscite a individuare dei pilastri, il vostro appartamento avrà una struttura in cemento armato e i muri, di spessore inferiore o uguale a 10 cm, saranno semplici divisori non portanti;

  3. Se vivete in un appartamento in pietra o mattoni pieni (di solito gli immobili meno recenti), individuate le travi. I muri che le incrociano, se sono realizzati in mattoni pieni / pietra avranno natura portante;

  4. Una prova più invasiva, ma che offre la certezza, consiste nello spicchettamento dell'intonaco (2/3 cm), fino a far emergere lo scheletro del muro. A questo punto, molto dipenderà dal materiale, che vi troverete davanti.

Una volta analizzata la struttura, consiglio di chiedere conferma ad un professionista, che dovrà comunque essere interpellato per le pratiche autorizzative....

Quale pratica occorre per costruire o demolire un tramezzo, aprire o spostare una porta?

Una volta individuata la natura del muro, strutturale o non, procediamo con la scelta della pratica da presentare.

Ipotesi 1: muro non portante

Non abbiamo bisogno di depositare il progetto strutturale a firma di un ingegnere e non dobbiamo realizzare interventi,  per irrigidire la struttura.

Dobbiamo prestare attenzione ai vari ambienti adiacenti all'intervento, in quanto dovranno rispettare i requisiti igienico-sanitari. Tali requisiti sono contenuti, per lo più, all'interno del Regolamento edilizio comunale. Alcuni esempi generali: la camera dovrà avere una superficie minima di 9 mq, il bagno di 2,5 mq etc.. Inoltre, vanno rispettati i requisiti di illuminazione e aereazione (vedi approfondimento). Per queste verifiche, occorre l'analisi di un geometra, architetto o ingegnere.

Il tecnico andrà infine a istruire la Pratica, che in questo caso sarà una CILA, e cioè una comunicazione, in cui un tecnico assevera che l'opera rispetta le prescrizioni del Regolamento comunale.

Ipotesi 2: muro non portante

Abbiamo bisogno di depositare il Progetto strutturale a firma di un ingegnere e dobbiamo realizzare interventi  per irrigidire la struttura. Ad esempio: cerchiature (rinforzo di strutture attraverso elementi resistenti, tipo fasciature in acciaio o cemento armato) o massetto strutturale.  Non sempre è possibile realizzare l'intervento o comunque un intervento economicamente conveniente.

Dovremo, anche in questo caso, rispettare i requisiti igienico-sanitari dei locali.

Il tecnico istruirà una pratica diversa, la SCIA, più onerosa sia in termini di tempi che di costi.

Stesso dicasi per la porta. Se il muro è portante, per aprire o spostare una porta occorre la SCIA e la cerchiatura, se il muro è un divisorio basta la CILA.

Vantaggi e svantaggi cartongesso e foratini in laterizio? Pro e contro.

Personalmente, preferisco i foratini, per via della miglior resistenza meccanica e all'urto. Negli ultimi anni sto cambiando idea, in quanto l'evoluzione del cartongesso sta portando ad ottimi risultati.

Difatti, è palese la semplicità di posa e la regolarità di esecuzione del cartongesso. Inoltre, è facile integrare elementi come porte scorrevoli, lucernari e vetri a incasso o luci a parete. Sicuramente, se vi voleste spingere nel fai da te, il cartongesso è la migliore soluzione. Ottimo per contenere gli impianti.

Alternative: una via di mezzo tra il cartongesso e i forati in laterizio sono le tramezzature in pannelli prefabbricati in laterogesso, gasbeton, syporex, che costano meno dei foratini (non vanno intonacati) ed hanno caratteristiche di robustezza altrettanto valide. Generalmente, costano meno del cartongesso e non hanno il problema del "suono vuoto", che tanto infastidisce chi non apprezza il cartongesso.

Qual è il costo / prezzo per demolire o costruire un tramezzo o un vano porta?

Anche in questo caso bisogna trattare in modo diverso le due ipotesi. Difficile quantificare la seconda ipotesi (murature portante), in quanto il range di costi è molto variabile ed in alcuni casi non è assolutamente conveniente.

Nella seconda ipotesi, è molto più semplice.

In caso di demolizione, il fai da te è a costo zero (demolite sempre partendo dall'alto), mentre, se ci affidiamo ai muratori, il costo al metro cubo (circa 10 metri quadrati di muro) si aggira intorno agli 80 €. Occorre sempre considerare lo smaltimento e il trasporto dei calcinacci alla discarica: circa 100 € / metro cubo.

Il costo della realizzazione dipende dal materiale: la fornitura e posa del cartongesso con una sola lastra (non troppo resistente) : 35 €/mq, con due lastre 50 €/mq.  Fornitura e posa di laterizi a 6 fori (foratini di spessore 8 cm) più intonaco si va sui 50 euro.

Alle pareti, oltre all'aspetto meccanico, possono essere conferite prestazioni particolari in termini di: isolamento termico, isolamento acustico, resistenza al fuoco, che ne aumentano il costo.

Madera Ing. Vincenzo
Author: Madera Ing. VincenzoEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingegnere Civile

Laureato all'Università degli Studi di Firenze, dal 2014 co-titolare dello Studio Madera.
Esperto in strutture, impianti, urbanistica ed edilizia.
Tra i clienti annovera: Unicef, Coca Cola, Credit Suisse.

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